Microbiota intestinale e intolleranze alimentari
Quale legame e quali test possono aiutare?
Approfondimenti
Gonfiore addominale, senso di pesantezza dopo i pasti, meteorismo, crampi, alterazioni dell'alvo e difficoltà digestive sono disturbi sempre più frequenti.

Quando questi sintomi si ripetono, soprattutto dopo il consumo di determinati alimenti, è naturale chiedersi se possa esserci un'intolleranza alimentare o un'alterazione dell'equilibrio intestinale.

In questo contesto si parla sempre più spesso di microbiota intestinale, l'insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino e che partecipano a numerosi processi legati alla digestione e al metabolismo.

Ma qual è realmente il rapporto tra microbiota e intolleranze? E come si può capire se determinati alimenti sono responsabili dei propri disturbi?

Microbiota intestinale: perché è importante?

Il microbiota intestinale è costituito da miliardi di microrganismi, principalmente batteri, che vivono nel tratto gastrointestinale. La sua composizione varia da persona a persona e può essere influenzata da diversi fattori, tra cui alimentazione, stile di vita, farmaci e condizioni individuali.

Il microbiota contribuisce alla trasformazione di alcune componenti degli alimenti e alla produzione di metaboliti. Per questo motivo, la sua attività è strettamente collegata al funzionamento dell'apparato digerente.

Quando compaiono disturbi gastrointestinali, tuttavia, non è corretto attribuire automaticamente la causa a una generica "disbiosi" o a un'intolleranza alimentare. Sintomi simili possono infatti avere origini differenti e devono essere valutati nel loro insieme.

Intolleranza alimentare e allergia: non sono la stessa cosa

Uno dei primi passaggi consiste nel distinguere intolleranza alimentare e allergia alimentare.

L'allergia alimentare è una risposta del sistema immunitario e, nelle forme IgE-mediate, può provocare manifestazioni anche importanti. La diagnosi deve partire dalla storia clinica e può prevedere test specifici, come la ricerca delle IgE specifiche e, quando necessario, ulteriori accertamenti sotto controllo medico. EAACI+1

Le intolleranze, invece, possono essere legate a meccanismi differenti. Un esempio molto conosciuto è l'intolleranza al lattosio, che si verifica quando l'organismo non riesce a digerire adeguatamente il lattosio a causa di una ridotta attività dell'enzima lattasi.

In questi casi un esame specifico può contribuire a chiarire l'origine dei sintomi.

Il Breath Test per il lattosio

Tra gli strumenti utilizzati per valutare alcune forme di malassorbimento degli zuccheri ci sono i breath test all'idrogeno e al metano.

Il principio è relativamente semplice: dopo l'assunzione controllata dello zucchero da valutare, vengono analizzati campioni di aria espirata per rilevare la produzione di determinati gas. Le linee guida europee sottolineano però che, per valutare un'intolleranza ai carboidrati, il risultato del test deve essere interpretato insieme alla comparsa dei sintomi. PubMed Central (PMC)

Il Breath Test può quindi rappresentare un accertamento mirato quando vi è il sospetto di un problema legato, per esempio, al lattosio.

E gli altri test per le reazioni agli alimenti?

Quando si sospetta una reazione a uno o più alimenti, è importante scegliere l'esame in base al tipo di problema che si vuole approfondire.

Test diversi rispondono infatti a domande diverse: un esame utilizzato per valutare una possibile allergia non equivale a un test per il malassorbimento del lattosio.

Anche per questo motivo è preferibile evitare di eliminare numerosi alimenti dalla propria dieta semplicemente sulla base di un risultato di laboratorio, senza una valutazione clinica.

In particolare, le principali società scientifiche di allergologia non raccomandano i test IgG alimentari come strumento diagnostico per identificare allergie o intolleranze: la presenza di IgG verso un alimento può infatti riflettere una normale esposizione e risposta immunitaria, non necessariamente una reazione avversa. AAAAI+1

FOXT Test, ALEX2 e Breath Test: puoi approfondire il problema con gli esami disponibili in laboratorio

Quando si parla genericamente di "intolleranze alimentari", si tende a cercare un unico test capace di identificare qualsiasi alimento responsabile dei disturbi. In realtà, non esiste un unico esame valido per tutte le possibili reazioni avverse agli alimenti.

Il Breath Test, ad esempio, può essere utilizzato per approfondire specifici problemi di malassorbimento dei carboidrati, come quello del lattosio.

Esami allergologici più avanzati, come i test molecolari basati sulle IgE, appartengono invece a un percorso diagnostico differente e devono essere interpretati alla luce della storia clinica. Le linee guida EAACI indicano che la diagnosi di allergia alimentare deve partire da una valutazione clinica e utilizzare i test appropriati per ricercare la sensibilizzazione IgE verso gli alimenti sospetti. EAACI+1

Per questo, se si desidera effettuare presso il Laboratorio Guglielmino un FOXT Test, un ALEX2 o uno specifico Breath Test, è opportuno contattare preventivamente la struttura per verificare l'effettiva disponibilità dell'esame e le modalità di esecuzione.

Non eliminare alimenti dalla dieta senza averne verificato la necessità

Quando un alimento sembra provocare gonfiore, dolore addominale o altri disturbi, la tentazione può essere quella di eliminarlo completamente.

Prima di farlo, però, è utile cercare di capire quale sia realmente il meccanismo alla base dei sintomi. Una diagnosi corretta può evitare restrizioni alimentari non necessarie e aiutare a costruire un percorso più mirato.

Il microbiota rappresenta sicuramente un elemento importante nell'ecosistema intestinale, ma microbiota, intolleranze e allergie sono concetti differenti.

L'obiettivo degli accertamenti non dovrebbe quindi essere semplicemente trovare "l'alimento da eliminare", ma comprendere meglio la causa dei sintomi.

Passa in laboratorio per maggiori informazioni sugli esami disponibili e per verificare la possibilità di effettuare il test più indicato per la propria situazione.