Celiachia Atipica
Cosa è e come capire se si manifesta?
Approfondimenti
Celiachia, ma senza i sintomi che ti aspetti? Non sempre si manifesta con i classici disturbi intestinali. Scopri quali segnali possono far sospettare una forma atipica e quando è utile approfondire.

Quando si parla di celiachia, si pensa subito a gonfiore addominale, diarrea e dolori intestinali.

In realtà, questa malattia autoimmune può manifestarsi anche in modo meno evidente, con sintomi che sembrano non avere alcun legame con l'alimentazione.

In alcuni casi, infatti, i primi segnali possono essere stanchezza persistente, anemia o carenze nutrizionali, anche in assenza di disturbi gastrointestinali.

Quali sono i sintomi della celiachia atipica?

La celiachia può presentarsi con manifestazioni diverse da persona a persona. Tra i segnali che meritano attenzione troviamo:

  • Anemia da carenza di ferro: soprattutto quando persiste senza una causa evidente.

  • Stanchezza e debolezza: possibili conseguenze di carenze nutrizionali o malassorbimento.

  • Osteoporosi precoce: talvolta associata a un ridotto assorbimento di calcio e vitamina D.

  • Afte ricorrenti: che possono accompagnare carenze di ferro o vitamine.

  • Dermatite erpetiforme: una manifestazione cutanea caratterizzata da lesioni molto pruriginose.

  • Presenza di altre malattie autoimmuni: come il diabete di tipo 1, che si associa a un rischio maggiore di celiachia.

Questi sintomi non indicano necessariamente la presenza della malattia, ma possono rappresentare un motivo per parlarne con il proprio medico.

Screening della celiachia: quali esami fare?

Il primo passo è generalmente rappresentato da un esame del sangue. Il test sierologico di prima scelta è la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale IgA, associata al dosaggio delle IgA totali.

Quest'ultimo esame è importante perché un deficit di IgA può rendere meno attendibile il test principale. In questi casi, il medico può valutare ulteriori indagini, come gli anticorpi anti-transglutaminasi IgG o anti-peptidi della gliadina deamidata IgG.

Un risultato positivo richiede una valutazione medica per completare il percorso diagnostico; un risultato negativo, invece, non esclude sempre la celiachia se il sospetto clinico è elevato.

Attenzione: gli esami devono essere eseguiti mentre si assume glutine. Iniziare una dieta senza glutine prima degli accertamenti può alterare i risultati e rendere più difficile la diagnosi.

FAQ: le domande più frequenti sulla celiachia

Si può essere celiaci senza disturbi intestinali?

Sì. La celiachia può manifestarsi con sintomi extraintestinali, come anemia, stanchezza, carenze nutrizionali o alterazioni della salute ossea.

Quali esami del sangue servono per diagnosticare la celiachia?

Generalmente si parte dagli anticorpi anti-transglutaminasi IgA e dalle IgA totali. Altri test possono essere indicati in base alla situazione clinica.

Un esame negativo esclude la celiachia?

Non sempre. Se i sintomi o gli altri elementi clinici fanno sospettare la malattia, il medico può richiedere ulteriori approfondimenti.

Quando è consigliato fare lo screening?

In presenza di anemia da carenza di ferro non spiegata, sintomi persistenti, familiarità di primo grado o alcune malattie autoimmuni associate, è opportuno valutare con il medico se effettuare gli esami.

In sintesi, ricordiamo che la celiachia non si manifesta sempre con i disturbi intestinali più conosciuti. Riconoscere anche i segnali meno evidenti può aiutare a individuare le persone che necessitano di approfondimenti.

Se sospetti una possibile celiachia, parlane con il tuo medico: un semplice prelievo può rappresentare il primo passo per avviare il corretto percorso diagnostico.