Le 5 domande più comuni dei pazienti prima di un test per le intolleranze alimentari
Ecco le domande più comuni che ci rivolgono i nostri pazienti e noi siamo qui per rispondere a tutte e chiarire ogni dubbio sull′argomento. 1 Devo essere a digiuno? Posso prendere i miei farmaci?" È la domanda più frequente in assoluto. I pazienti chiedono: - quante ore di digiuno sono necessarie - se possono bere acqua - se devono sospendere farmaci, fermenti lattici o antibiotici Nel caso dei breath test, ad esempio, è spesso necessario: - evitare antibiotici nelle settimane precedenti - sospendere fermenti lattici - seguire una dieta preparatoria il giorno prima Per i test sierologici (come quelli per celiachia), invece, è fondamentale che il paziente **stia ancora assumendo glutine**, altrimenti il risultato potrebbe essere falsamente negativo. 2 Quanto è affidabile questo test? Molti pazienti arrivano confusi da informazioni trovate online. Chiedono se il test: - è scientificamente validato - è riconosciuto dalle linee guida mediche - può dare falsi positivi o falsi negativi Spesso è necessario spiegare la differenza tra test diagnostici riconosciuti (come breath test o test sierologici specifici) e test commerciali non validati scientificamente. Questo aumenta la fiducia nel centro e chiarisce eventuali dubbi. 3 Il test è doloroso o invasivo? La preoccupazione riguarda soprattutto: - il prelievo venoso - lassunzione di lattosio/lattulosio nei breath test Molti temono di avere sintomi intensi durante lesame (gonfiore, crampi, diarrea). È utile spiegare che eventuali sintomi sono generalmente temporanei e che il personale è presente per monitorare lintera procedura. 4 Quanto tempo ci vuole per avere i risultati? Questa domanda è legata allansia per sintomi spesso presenti da mesi. I pazienti vogliono sapere: - in quanti giorni sarà pronto il referto - se possono scaricarlo online - se è previsto un invio via email - se il centro offre supporto nellinterpretazione Fornire tempistiche chiare riduce molto linsicurezza. 5 Se il test è positivo, cosa succede dopo? È una domanda che nasconde spesso preoccupazione. I pazienti chiedono: - se dovranno eliminare definitivamente lalimento - se servirà una dieta specifica - a quale specialista rivolgersi - se il test dovrà essere ripetuto nel tempo In questa fase è utile chiarire che il centro analisi fornisce il dato diagnostico, mentre la gestione clinica e nutrizionale spetta al medico o al nutrizionista. Potrebbe essere richiesto un test in seguito ma tutto dipende sia dalla gestione clinica da parte del nutrizionista sia dal modo in cui reagisce l′organismo del paziente. Per qualsiasi informazione aggiuntiva sui test per le allergie rimaniamo a disposizione telefonicamente e in laboratorio.